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Dopo sette anni di lontananza,
che hanno segnato l'infanzia di Ferruccio, si ricompone la famiglia
e proseguendo gli studi, a poco a poco con la gioventù, Ferruccio
veniva attratto dalla passione per il mondo del lavoro, attratto
dalle gesta del padre che ammirava, per la stima e la benevolenza
che gli riservava il paese.
Nonostante la giovane, età
a soli 17 anni, in procinto di emigrare per lavoro a causa di un
infortunio sul lavoro accorso al padre, responsabilmente e convinto
delle proprie possibilità decideva di onorare gli impegni
di lavoro assunti dal padre e interrompe gli studi, che poi ha continuato
come privatista, al tempo stesso con gli impegni di lavoro.
A diciassette anni, Ferruccio,
si è trovato di fronte un bivio, con la valigia pronta ed
un contratto di lavoro in Svizzera e la possibilità di continuare
l'impresa del padre e restare accanto ai suoi genitori, ormai sofferenti
e segnati da problemi fisici.
Nella sua scelta, di sicuro
avrà inciso, non solo l'affetto per i suoi cari essendo figlio
unico, ma anche l'orgoglio di non far morire una tradizione di famiglia
apprezzata e stimata per professionalità segnata nel DNA.
A soli diciassette anni assume
in pieno le responsabilità totali sostituendo il padre, aspettando
la maggiore età per essere iscritto nell'elenco delle imprese
artigiane, risultandone tra i primi giovani imprenditori in Italia,
premiato con vari riconoscimenti.
Da quel momento, è stato
per il giovane Ferruccio, una corsa convinta e decisa verso una
continua costante e orgogliosa affermazione, senza mai venir meno
ai valori della correttezza, della moralità professionale,
del senso di ottimismo e di difesa per la categorie delle PMI mai
considerate dai grandi interessi.
Nella crescita la professionalità
è stata premiata dalle numerose cariche ricevute quali :
Presidente provinciale ANIEM dal 1987 al 1998
Presidente Confapi di Avellino dal 1998 al 2004, e vicepresidente
Regionale. Attualmente ricopre l'incarico di consigliere nell'ambito
del Consiglio di Amministrazione della Cofapi Avellino;
Componente del consiglio Regionale ANIEM dal 1998 al 2004;
Componente del Consiglio di Amministrazione della Camera di Commercio
di Avellino e componente di giunta;
Incarico di Esperto presso la Banca Dello Sviluppo Campano;
Incarico al tavolo della concertazione a livello Provinciale e Regionale
sui temi dello sviluppo e degli interessi sottoscrivendo numerosi
patti integrati, patti territoriali e contratto d'area presso il
Ministero, in rappresentanza delle PMI.
Inoltre è stato apprezzato
per professionalità ed impegno sociale, di fatto, oltre che
a progredire con l'impresa, veniva impegnato nello sport in generale,
impegnato dapprima come dirigente della Felice Scandone "squadra
locale di calcio", per poi divenirne il presidente negli anni
80 sino all'anno 1996-97, conseguendo i massimi traguardi con ottimi
risultati nei vari campionati di eccellenza che la Felice Scandone
ha disputato. La sua passione calcistica, nonché l'impegno
a favore dei giovani è tanta a tal punto che pur in assenza
di un campo sportivo lo ha portato a rilevare nell'agosto del 2004
una società calcistica, che oggi disputa il Campionato di
Promozione con i vari settori giovanili ivi compreso una scuola
calcio per bambini.
Sempre nell'ambito sportivo Ferruccio Capone, è stato vicino
ai giovani sostenendoli con impegno sostenendo le attività
sportive locali nell'ambito della Pallavolo "CS NETUNO MONTELLA"
e del ciclismo "U.S. F. SCANDONE MONTELLA".
Nel sociale, in prima persona
è stato fortemente impegnato anche in missioni umanitarie
in "ROMANIA" - "BOSNIA" - "ALBANIA",
con lo scopo di rappresentare Montella e non lui personalmente.
Notevole è stato anche il successo nel ricoprire la carica
di presidente del comitato cittadino, contro il soggiorno obbligato
di un malavitoso a Montella, infatti in quella circostanza ci fu
una adesione compatta dei Montellesi e delle varie istituzioni ed
autorità del comprensorio "Civili, Militari e religiose
dell'intera provincia a sostegno della vivibilità, tranquillità
e sicurezza delle nostre famiglie.
Per tutto questo, Ferruccio
Capone grazie al suo impegno profuso con serietà e professionalità
nel mondo del lavoro e del sociale, oggi gode di ampia stima anche
oltre il proprio Comune, che lo proietta verso nuovi successi e
traguardi a beneficio dei lavoratori e della classe operaia, delle
P.M.I. e del benessere di Montella tutta, quindi si può tranquillamente
affermare che Ferruccio Capone è stato ed è un costruttore
di certezze a Montella, per Montella ed in Italia.
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