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Il Capolista

Ferruccio Capone nasce il 4 aprile dell'anno 1949, figlio unico di una famiglia tradizionale di lavoratori, di padre maestro muratore artigiano che già per tradizione familiare aveva esercitato, con i fratelli, impresa edile a carattere industriale, realizzando importanti opere sulle ferrovie dello stato; detta attività fu di seguito interrotta con l'evento della II° guerra mondiale.
Pur avendo avuto la prima infanzia toccata dal mancato affetto paterno, in quanto il papà fu costretto nell'imminente dopo guerra ad emigrare nel sud delle Americhe " Argentina e poi Uruguay".

 
       
 

Dopo sette anni di lontananza, che hanno segnato l'infanzia di Ferruccio, si ricompone la famiglia e proseguendo gli studi, a poco a poco con la gioventù, Ferruccio veniva attratto dalla passione per il mondo del lavoro, attratto dalle gesta del padre che ammirava, per la stima e la benevolenza che gli riservava il paese.

Nonostante la giovane, età a soli 17 anni, in procinto di emigrare per lavoro a causa di un infortunio sul lavoro accorso al padre, responsabilmente e convinto delle proprie possibilità decideva di onorare gli impegni di lavoro assunti dal padre e interrompe gli studi, che poi ha continuato come privatista, al tempo stesso con gli impegni di lavoro.

A diciassette anni, Ferruccio, si è trovato di fronte un bivio, con la valigia pronta ed un contratto di lavoro in Svizzera e la possibilità di continuare l'impresa del padre e restare accanto ai suoi genitori, ormai sofferenti e segnati da problemi fisici.

Nella sua scelta, di sicuro avrà inciso, non solo l'affetto per i suoi cari essendo figlio unico, ma anche l'orgoglio di non far morire una tradizione di famiglia apprezzata e stimata per professionalità segnata nel DNA.

A soli diciassette anni assume in pieno le responsabilità totali sostituendo il padre, aspettando la maggiore età per essere iscritto nell'elenco delle imprese artigiane, risultandone tra i primi giovani imprenditori in Italia, premiato con vari riconoscimenti.

Da quel momento, è stato per il giovane Ferruccio, una corsa convinta e decisa verso una continua costante e orgogliosa affermazione, senza mai venir meno ai valori della correttezza, della moralità professionale, del senso di ottimismo e di difesa per la categorie delle PMI mai considerate dai grandi interessi.

Nella crescita la professionalità è stata premiata dalle numerose cariche ricevute quali :
Presidente provinciale ANIEM dal 1987 al 1998
Presidente Confapi di Avellino dal 1998 al 2004, e vicepresidente Regionale. Attualmente ricopre l'incarico di consigliere nell'ambito del Consiglio di Amministrazione della Cofapi Avellino;
Componente del consiglio Regionale ANIEM dal 1998 al 2004;
Componente del Consiglio di Amministrazione della Camera di Commercio di Avellino e componente di giunta;
Incarico di Esperto presso la Banca Dello Sviluppo Campano;
Incarico al tavolo della concertazione a livello Provinciale e Regionale sui temi dello sviluppo e degli interessi sottoscrivendo numerosi patti integrati, patti territoriali e contratto d'area presso il Ministero, in rappresentanza delle PMI.

Inoltre è stato apprezzato per professionalità ed impegno sociale, di fatto, oltre che a progredire con l'impresa, veniva impegnato nello sport in generale, impegnato dapprima come dirigente della Felice Scandone "squadra locale di calcio", per poi divenirne il presidente negli anni 80 sino all'anno 1996-97, conseguendo i massimi traguardi con ottimi risultati nei vari campionati di eccellenza che la Felice Scandone ha disputato. La sua passione calcistica, nonché l'impegno a favore dei giovani è tanta a tal punto che pur in assenza di un campo sportivo lo ha portato a rilevare nell'agosto del 2004 una società calcistica, che oggi disputa il Campionato di Promozione con i vari settori giovanili ivi compreso una scuola calcio per bambini.
Sempre nell'ambito sportivo Ferruccio Capone, è stato vicino ai giovani sostenendoli con impegno sostenendo le attività sportive locali nell'ambito della Pallavolo "CS NETUNO MONTELLA" e del ciclismo "U.S. F. SCANDONE MONTELLA".

Nel sociale, in prima persona è stato fortemente impegnato anche in missioni umanitarie in "ROMANIA" - "BOSNIA" - "ALBANIA", con lo scopo di rappresentare Montella e non lui personalmente.
Notevole è stato anche il successo nel ricoprire la carica di presidente del comitato cittadino, contro il soggiorno obbligato di un malavitoso a Montella, infatti in quella circostanza ci fu una adesione compatta dei Montellesi e delle varie istituzioni ed autorità del comprensorio "Civili, Militari e religiose dell'intera provincia a sostegno della vivibilità, tranquillità e sicurezza delle nostre famiglie.

Per tutto questo, Ferruccio Capone grazie al suo impegno profuso con serietà e professionalità nel mondo del lavoro e del sociale, oggi gode di ampia stima anche oltre il proprio Comune, che lo proietta verso nuovi successi e traguardi a beneficio dei lavoratori e della classe operaia, delle P.M.I. e del benessere di Montella tutta, quindi si può tranquillamente affermare che Ferruccio Capone è stato ed è un costruttore di certezze a Montella, per Montella ed in Italia.